La presente opera, redatta con l’obiettivo di fornire un valido strumento di supporto a professionisti ed esperti del settore, intende offrire una esauriente illustrazione in merito agli effetti dell’annullamento, giurisdizionale o in via di autotutela, dell’aggiudicazione definitiva sulla sorte del contratto d’appalto medio tempore stipulato tra l’amministrazione e l’impresa illegittimamente selezionata. Alla luce degli ultimi aggiornamenti normativi comunitari e statali, nonché della recente casistica formatasi in materia, si intende evidenziare come il legislatore abbia voluto allontanarsi dalla tradizione civilistica, introducendo nel solo settore dei contratti pubblici una nuova categoria autonoma della inefficacia, tentando di perfezionarla nel tempo.
DESCRIZIONE :
La presente opera, redatta sulla base degli ultimi aggiornamenti normativi comunitari e statali, intende offrire una esauriente illustrazione in merito agli effetti dell’annullamento, giurisdizionale o in via di autotutela, dell’aggiudicazione definitiva sulla sorte del contratto d’appalto medio tempore stipulato tra l’amministrazione e l’impresa illegittimamente selezionata. Per anni, dottrina e giurisprudenza, hanno elaborato soluzioni estremamente diverse tra loro e tentato itinerari costruttivi dagli esiti molto distanti. La rassegna degli indirizzi ermeneutici, formulati prima della entrata in vigore del D.Lgs. 53/2010, è stata compiuta tenendo conto altresì delle critiche indirizzate a ciascuna di esse, onde ricavare tutte le indicazioni utili ad una diversa ricostruzione della fattispecie in termini maggiormente coerenti con l’ordinamento e, al contempo, satisfattivi di tutti gli interessi coinvolti nelle relative controversie. Con il recepimento della direttiva cd. ricorsi (2007/66/CE), volta a colpire in maniera drastica le violazioni della concorrenza, il legislatore italiano ha novellato il Codice dei contratti pubblici con D.Lgs. 53/2010 prevedendo in capo al giudice, discostandosi dalla normativa sovranazionale, il potere di accertare, in presenza di determinate circostanze e valutando gli interessi coinvolti nei casi concreti, la cd. “inefficacia” del contratto d’appalto.