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La procedura Pregeo 10 e le novità della versione APAG - AA.VV.

Scritto il 02/11/2011
titolo :PREGEO 10.00 VERSIONE APAG
autore/i:Iovine, Mario  - Spina, Salvatore
anno:2011
mese:Ottobre
collana:catasto, cartografia ed edilizia - 6
isbn: 978-88-95578-77-4
Sintetica ma esaustiva guida operativa per l’uso della procedura informatica PREGEO 10 per la presentazione dei documenti di aggiornamento cartografico del catasto dei terreni. Sono descritte tutte le funzionalità della procedura ed, in parallelo, è esemplificata la loro applicazione alle varie tipologie di atti di aggiornamento previsti.
€ 20,00 € 16,00


PREGEO (PREtrattamento atti GEOmetrici) è la procedura che l'Agenzia mette a disposizione dei tecnici liberi professionisti per predisporre gli atti di aggiornamento geometrico del Catasto Terreni.

L’introduzione della procedura PREGEO nella prassi di conservazione catastale è avvenuta sin dall’1/1/1989.

Questa procedura, limitatamente alle funzioni di calcolo e controllo formale dei dati, è identica alla versione utilizzata dagli Uffici per il trattamento e l'approvazione degli atti presentati.

Gli atti di aggiornamento catastali sono costituiti da:

-          tipo frazionamento

-          tipo mappale

-          tipo frazionamento + tipo mappale

-          tipo particellare.

La procedura PREGEO elabora i dati di misura contenuti nel Libretto di Campagna e fornisce la posizione e la precisione dei punti rilevati. Comprende un insieme di funzioni tra le quali:

-          l'immissione dei dati di misura e della descrizione geometrica degli oggetti rilevati ;

-          la descrizione delle operazioni catastali associate all'aggiornamento geometrico (frazionamenti, fusioni, variazioni di qualità/destinazione  di particelle catastali);

-          la visualizzazione grafica dell'oggetto del rilievo;

-          la gestione degli estratti di mappa rilasciati dall'Ufficio;

-          la formazione della proposta di aggiornamento (estratto di mappa aggiornato);

-          la predisposizione dei modelli informatizzati per la presentazione in ufficio;

-          la predisposizione del documento dematerializzato e la sua memorizzazione su supporto informatico per la presentazione dell'atto di aggiornamento in front-office o per via telematica ;

-          la stampa di presentazione dell'atto di aggiornamento con relativo Codice di Riscontro.

La versione 10 della procedura informatica Pregeo è stata approvata  con provvedimento del Direttore dell'Agenzia del Territorio del 1° ottobre 2009 è per l’approvazione automatica e la contestuale registrazione nelle banche dati catastali cartografica e censuaria degli atti di aggiornamento del Catasto dei Terreni.

Dalla data  di  attivazione della procedura tutti gli atti di aggiornamento sono redatti su estratti autentici della mappa catastale rilasciati a tale uso dall’Agenzia del Territorio, ad eccezione di quelli:

-          relativi ad una mappa catastale conservata unicamente su supporto cartaceo;

-          diretti a dichiarare al catasto edilizio urbano immobili già correttamente rappresentati nella mappa catastale.

Con questa ultima versione di Pregeo, è aumentato il numero di controlli sui dati contenuti nella proposta di aggiornamento.

Il tecnico redattore può così controllare in modo automatico e soprattutto prima della consegna del documento di aggiornamento, la qualità dei dati che verranno introdotti negli archivi catastali al momento dell'approvazione dell'atto predisposto con Pregeo 10.

I controlli a disposizione del tecnico redattore sono identici a quelli che effettuano i funzionari, degli Uffici provinciali dell'Agenzia, in fase di verifica della procedura e della relativa conferma dell’approvazione o annullamento dell’atto di aggiornamento presentato.

Pertanto, il ruolo dei liberi professionisti è rilevante ai fini del corretto ed efficiente funzionamento della procedura. Questa  consente agli stessi di poter aggiornare le banche dati cartografica e censuaria, in modo del tutto automatico, anche mediante l’invio telematico dell’atto di aggiornamento dal proprio studio,.

Bisogna riconoscere che, a parte le iniziali difficoltà tipica di tutte le introduzioni di aggiornamenti, l’innovazione ha apportato notevoli vantaggi alla collettività professionale ed in particolare un considerevole recupero di tempo e risorse per tutti gli operatori interessati.

Per poter pervenire al processo di approvazione automatica sopradescritto, è stato necessario introdurre alcune novità che vengono di seguito elencate:

-          è  stato individuato un indice di affidabilità della mappa: tale parametro, fornito al professionista attraverso il nuovo estratto di mappa, consente di distinguere il trattamento automatico o analogico degli atti di aggiornamento;

-          è necessario utilizzare un nuovo estratto di mappa rilasciato dall'Ufficio: con il nuovo estratto di mappa vengono fornite al professionista, limitatamente alle particelle oggetto della richiesta, tutte le informazioni cartografiche, topografiche e censuarie presenti nella Banca Dati catastale, in modo da permettere i controlli automatici per definire l'approvabilità dell'atto già con l'applicativo stand-alone;

-          è stata sviluppata una definizione e codifica delle tipologie degli atti di aggiornamento: la definizione delle diverse tipologie di atti e la loro codifica ha consentito la realizzazione delle funzionalità per l'esecuzione di tutti i controlli (formali e di merito) in modalità automatica;

-          è stata adottata una definizione e codifica dei dati censuari per ciascuna tipologia di atto di aggiornamento: per permettere l'effettuazione dei controlli di congruenza fra i dati che aggiorneranno l'archivio censuario catastale e la tipologia dell'atto di aggiornamento, con particolare attenzione alla tracciabilità delle operazioni effettuate;

-          sono state introdotte le deformazioni delle entità cartografiche di aggiornamento: tale parametro viene calcolato dalla procedura durante la fase di predisposizione della proposta di aggiornamento e viene riportato nella maschera dei messaggi emessi dalla procedura;

-          la relazione tecnica è stata strutturata: al fine di consentire alla procedura di interpretare le segnalazioni introdotte ordinariamente nella relazione tecnica; è stato quindi necessario codificare le dichiarazioni previste dalla normativa vigente;

-          lo sviluppo di controlli automatici sulle operazioni topo-cartografiche e censuarie, sulle distanze tra coppie di punti Fiduciali e di congruenza: l'automazione di tali controlli, in parte già presenti nella precedente versione di Pregeo, permette alla procedura di valutare la registrabilità in maniera automatica dell'atto di aggiornamento;

-          l’aggiornamento automatico degli archivi censuario e cartografico in contemporanea, al momento dell'approvazione dell'atto.

Grazie a specifici messaggi diagnostici, Pregeo 10 permette al tecnico redattore di sapere già nella fase di predisposizione se l'atto di aggiornamento verrà sottoposto presso l'ufficio di destinazione al processo di approvazione automatica oppure se verrà trattato nella consueta modalità interattiva da parte degli operatori dell'Ufficio provinciale dell’Agenzia del Territorio.

 

 

Caratteristiche tecniche

 

 

 

 

La procedura Pregeo 10.00 è disponibile sia in rete che su CD; i requisiti per un suo corretto utilizzo sono i seguenti:

Requisiti hardware

-          Personal Computer con processore pentium o superiore;

-          Scheda grafica con risoluzione 600x800 pixel o superiore;

-          Mouse;

-          Stampante con driver compatibile MS/Windows.

Requisiti software

-          Sistema operativo Windows NT (service pack 5 o superiori - italiano)

La procedura è stata utilizzata senza riscontrare particolari problemi anche sui sistemi operativi:

-          Windows 98 (seconda edizione)

-          Windows 2000 (service pack 3 italiano)

-          Windows XP (versione 2002 service pack 1 italiano)

che attiva la procedura di creazione di monografie per PF nuovi.

I limiti informatici di elaborazione e le prestazioni in termini di velocità sono determinati implicitamente dal sistema in uso. Ad ogni modo si sconsiglia di trattare atti con caratteristiche superiori alle seguenti:

-          2000 punti rilevati (di dettaglio)

-          100 punti di rete plano-altimetrica

-          500 misure sovrabbondanti

-          2000 segmenti di vettori

-          500 poligoni

-          50 basi GPS

Grandi dimensioni dei file raster associati agli estratti di mappa determinano uno scadimento sensibile delle prestazioni dell’applicazione STDA (gestione estratti e proposta di aggiornamento).

La procedura PREGEO, versione per tecnici esterni, è costituita da 3 moduli applicativi:

 

 

 

 

Modulo per la gestione dei libretti.

 

Implementa le funzioni che consentono:

-       l’immissione guidata dei dati del libretto delle misure e del modello censuario

-       la stampa dei documenti

-       l’importazione e l’esportazione dei dati

-       la gestione dell’archivio locale dei Punti Fiduciali (PF).

Ha la funzione di coordinamento e supervisione degli altri due moduli.

 

 

 

Modulo per la elaborazione topografica.

 

Esegue il complesso dei calcoli che permettono di determinare:

-       la precisione del rilievo

-       le coordinate dei punti rilevati

-       le quote dei punti

-       le superfici definite dai poligoni chiusi

-       le distanze ed i dislivelli tra i Punti Fiduciali determinati indirettamente con il rilievo.

 

Implementa, inoltre, la visione dei risultati in forma alfanumerica ed in forma grafica, consente la modifica libera del libretto delle misure ed ha alcune funzioni d’utilità quali: la definizione di poligoni in modalità grafico-interattiva o la visualizzazione grafica degli

estratti di mappa e della proposta di aggiornamento.

 

 

 

Modulo per la redazione della proposta di aggiornamento.

 

Attiva le funzioni necessarie a predisporre l’estratto di mappa aggiornato dal rilievo, in un ambiente grafico interattivo. Contiene inoltre le funzioni che consentono l’auto-allestimento di un estratto di mappa a partire dal file contenente la scansione della porzione di mappa interessata (formato TIF).

 


Versione APAG



 

Nel marzo 2011è stata resa disponibile una nuova versione della procedura, denominata “APAG” (approvazione automatica atti di aggiornamento) che presenta una interfaccia grafica significativamente rinnovata rispetto alla precedente, con nuove e migliorative funzionalità, al fine di facilitare la redazione della proposta di aggiornamento da parte dei tecnici professionisti.

Di seguito si riportano correzioni e novità introdotte rispetto alla precedente versione

La procedura è stata aggiornata, con le seguenti correzioni:

-           E’ stato corretto il malfunzionamento dell’archivio dei tecnici esterni operante su Windows XP service-Pack 2 e 3 per il quale i diagnostici delle elaborazioni precedenti non venivano aggiornati in seguito di una nuova elaborazione, sebbene venisse rimossa

-           E’ stata corretta la richiesta degli intestati nel caso che tutte le particelle trattate hanno la ditta disallineata

-           Nel caso di tipologia “FR” è stato corretto l’errore che impediva la dematerializzazione in presenza di modello ausiliario

-           Individuato il problema che produce valori in deponenti nell’sqm a posteriori: risolto con un controllo sulla matrice di varianza-covarianza delle baseline GPS (deve essere definita-positiva)

-           E’ stato corretto il controllo di esistenza della particella variata nelle tipologie assimilabili a mappali qualora nella particella originale siano presenti linee varie che intersecano i bordi della particella

-           E’ consentito l’impiego di più di due Punti Fiduciali in presenza di un Punto Ausiliario

-           E’ consentito l’impiego di un Punto Ausiliario senza rilievo altimetrico

-           E’ stata bloccata a qualità 282 la particella originale della Tipologia 15

-           Il Punto Fiduciale appartenente ad un vertice del poligono descrittivo del confine di una particella o del perimetro di un fabbricato presente nell’estratto di mappa viene trattato correttamente nella proposta di aggiornamento

-           E’ stato corretto l’errore che inibiva la predisposizione degli atti di aggiornamento che trattano costruzioni di scarsa rilevanza cartografica o censuaria, eseguiti per coordinate inserite tramite la compilazione delle righe 8

-           Nella “tipologia 1”, se la superficie di una particella originale è reale, è possibile dichiarare in superficie reale anche la particella variata, ma non è consentita la modifica del valore della superficie

-           E’ stata inibita la predisposizione automatica del modello censuario nelle “tipologie 2 e 22”

-           Nella maschera di scelta dei casi codificati (riga di tipo 9 del libretto delle misure) le “tipologie 13a e 13b” e le “tipologie 16a e 16b” sono state inserite nella stessa sequenza con cui sono state descritte nell’allegato 2 della  Circolare n. 3 del 16 ottobre 2009

-           Nella “tipologia 15” è stata corretta l’attivazione della funzione che consente lo scorporo dell'area della corte dal fabbricato

-           E’ stata corretta la gestione della riga di intestazione dell’estratto di mappa auto-allestito  per le “tipologie 2 e 22”

-           Nella procedura di dematerializzazione di un atto di aggiornamento è stata corretta la funzione “sposta testi” nel caso di estratto di mappa in coordinate Gauss Boaga

-           E’ stato rimosso l’errore che produce il messaggio “file arch2.mdb non trovato”

La procedura è stata aggiornata, con le seguenti novità:

-           gestione dei poligoni chiusi del libretto delle misure che definiscono superfici reali

-           controlli sull’obbligo delle poligonali

-           controlli automatici sulle poligonali

-           possibilità di trattare n particelle per le tipologie che precedentemente ne potevano trattare una o due

-           gestione della tipologia 15 (frazionamento dell’intera corte di un fabbricato con corte) , senza la necessità di riportare misure o coordinate all’interno del libretto

-           funzione per la ricerca della monografia associata al Punto Fiduciale selezionato e successivo scarico, direttamente dal sito Internet

-           inserimento nella toolbar di pregeo delle icone relative alle operazioni richiamate con maggior frequenza

-           visualizzazione grafica dell’estratto di mappa

-           visualizzazione delle informazioni contenute nell’estratto di mappa

-           inserimento della motivazione di non deposito al comune per gli atti presentati in front-office

-           routine di ricerca dei libretti delle misure

-           modifica del record ditta dell’estratto di mappa nel caso di persona fisica, con l’aggiunta di ulteriori informazioni, prelevate direttamente in maniera automatica dall’estratto di mappa

-           gestione della rappresentazione cartografica delle particelle interrate

-           nuova procedura per la predisposizione della proposta di aggiornamento (APAG - Autoallestito e Proposta di Aggiornamento)

-           La “tipologia 3” può trattare un numero illimitato di particelle originali

-           E’ stata aggiunta una procedura di detect del sistema operativo utilizzato dall’elaboratore e, nel caso di sistema operativo “Windows 7” o “Vista”, vengono fornite le istruzioni dettagliate per la corretta installazione e il regolare funzionamento della procedura Pregeo 10

 

E’ possibile reinstallare Pregeo su un PC sul quale esista una versione precedente. In questo caso l'installazione indicherà il disco utilizzato da Pregeo e raccomanderà di installare la nuova versione sullo stesso disco: in questo modo non si perderà il collegamento con gli archivi Pregeo.

 



  SAMPLER




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